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Prevenire condensa e muffa
5 nov 2014

Regolarmente, con l'inizio della stagione fredda, sorge il problema della formazione d'acqua di condensa sul vetro di finestre e vetrate, negli angoli freddi della casa, dietro gli armadi, sulle superfici piastrellate e punti con scarsa circolazione dell’aria.
Ciò che risulta ancora più preoccupante, tuttavia, è il fatto che la condensa può comportare la formazione di muffa sulle superfici vetrate e sugli infissi.
Le possibili cause sono molteplici e non dipendono esclusivamente dal modo in cui i residenti riscaldano e aerano i locali.

La condensa è fondamentalmente determinata dalla percentuale di umidità nell’aria e dalla temperatura superficiale del componente edilizio.
Entrambi i fattori sono estremamente variabili: l’umidità nell’aria interna varia durante il giorno, con l’aumento (quando si cucina) o la diminuizione (quando si aera l’ambiente ); le temperature superficiali, invece, variano in base alla temperatura dell’aria esterna, alla quantità di calore trasferita mediante convenzione e alla tecnologia di isolamento termico implementata.
La condensa si forma nel momento in cui la temperatura della superficie raggiunge o scende al di sotto del punto di rugiada dell’aria interna.
Se l'aria calda, carica di umidità, viene a contatto con zone più fredde, la temperatura diminuisce e non è più in grado di sostenere la quantità d'acqua e raggiunge il punto di rugiada. L'acqua precipita e nei punti più freddi e si forma acqua di condensa.                                           
Ad una temperatura di 0°gradi o meno, l'acqua gela e può formarsi anche ghiaccio.
La muffa inizia a formasi quando la condensa perdura per un periodo di tempo prolungato e prolifica se sono presenti umidità e sostanze nutritive sufficienti. Le sostanze nutritive possono essere costituite da materiale organico quali la carta da parati ruvida o un sottile strato di polvere.

Esistono alcune possibilità per evitare la formazione di condensa e muffa: aumentare le temperature presso le parti fredde dell'edificio, ridurre l'umidità dell'aria e arieggiare correttamente l’ambiente ( il maggiore apporto d’aria fredda dall'esterno riduce l'umidità relativa dell'aria all'interno ).

Negli edifici di moderna costruzione, un’importante fonte di calore è rappresentata dal sistema di riscaldamento a pavimento.
Questa tecnologia assicura una stratificazione uniforme dell’aria e consente di riscaldare l’ambiente impostando temperature relativamente basse, purtroppo però favorisce la formazione di condensa su finestre e facciate, dal momento che, al contrario dei termosifoni, non prevede pressochè alcun moto convettivo dell’aria calda. E’ consigliabile riscaldare tutte le stanze dell’abitazione e non solo le stanze più utilizzate, infatti non appena l’aria interna proveniente dagli ambienti riscaldati penetra in aree non riscaldate, la formazione di condensa è  quasi assicurata.

In abitazioni soggette a condensa e muffa, si dovrebbe evitare di stendere i panni umidi all’interno, di avere un alto numero di piante in vaso o acquari di grandi dimensioni. E’ consigliato l’uso di un deumidificatore. Mobili e tappeti non devono ostacolare la distribuzione del calore nelle aree critiche davanti alle finestre. In molte abitazioni non è sufficiente aerare i locali semplicemente aprendo manualmente le finestre, la soluzione migliore potrebbe essere installare dispositivi esterni di ventilazione, in grado di garantire un livello adeguato di aerazione e ricambio d’aria.

E' importante che i serramenti siano installati correttamente, le ante registrate accuratamente, e che si faccia una manutenzione annua per avere una buona tenuta all’aria e garantire funzionalità nel tempo. 
La norma DIN 4108-2 stabilisce inoltre l’obbligo per il produttore di fornire un attestato del fattore temperatura (FRSI) di ciascun infisso.
Su edifici di vecchia costruzione, costruiti con materiali quali mattoni pieni o blocchi di cemento, risulta quasi sempre necessario implementare un sistema di isolamento al fine di soddisfare i requisiti imposti dalla norma DIN 4108-2. Può essere utile ricorrere a dispositivi oscuranti da installare sul lato esterno delle finestre, al fine di ottenere un isolamento termico temporaneo durante la notte.
Si consiglia caldamente l’impiego di vetrocamere isolanti con sigillatura del bordo ottimizzata termicamente.
I tripli vetri a tecnologia “warm edge” (bordo caldo), rappresentano in questo senso la soluzione più efficace attualmente disponibile per prevenire la formazione di condensa e muffa all’interno della scanalatura.
La formazione di condensa in un vetro con warm edge indica chiaramente che l’aria interna è eccessivamente umida.

Se l'umidità è eccessiva, queste sole misure sulla costruzione della finestra non sono sufficienti per porre rimedio all'inconveniente.
Il produttore di finestre può influenzare solo in modo relativo la formazione di condensa, sfortunatamente la formazione di condensa è spesso determinato dal comportamento di coloro che occupano l’edificio. Ogni situazione poi deve essere valutata singolarmente in base a tante peculiarità relativamente alla costruzione, esposizione e utilizzo.


Smart Glass e vetri elettrocromatici

13ott 2014

Spesso si cerca e si desidera il vetro per le sue doti di luminosità e trasparenza, ma non lo si considera come merita per le sue caratteristiche più innovative, nella maggior parte dei casi capaci di fare la vera differenza in un progetto edilizio, anche nel residenziale, per garantire i risultati migliori in termini di risparmio energetico e di comfort abitativo.
Secondo un’indagine studio, gli italiani non sembrano infatti tenere in dovuto conto tutti i vantaggi e le opportunità che oggi i vetri più innovativi sono in grado di offrire. Un italiano su tre, innanzitutto, decide il cambio dei serramenti e dei vetri solo a fronte di un’urgenza o di una necessità pratica, nel caso di rotture, scheggiature o semplice usura. Un italiano su cinque, invece, non si pone nemmeno il problema di quale vetro scegliere, o con quali caratteristiche.
Il vetro, però, non è tutto uguale, le ultime innovazioni introdotte nel mercato, infatti, attraverso particolari trattamenti e indicazioni costruttive, permettono di dare vita a prodotti in grado di offrire la gestione ideale del caldo e del freddo in tutte le stagioni. A tutto vantaggio del risparmio energetico e del conto finale in bolletta. Negli ultimi anni la spinta tecnologica ha portato allo sviluppo di particolari vetri definiti “Smart glass”.

Gli Smart Glass sono vetri “intelligenti” che cambiano le proprietà di trasmissione della luce sotto l’applicazione di tensione, luce o calore.
Gli Smart Glass consentono di ridurre i costi per il riscaldamento, l’aria condizionata e l’illuminazione ed evitare i costi di installazione e manutenzione di barriere ottiche motorizzate o persiane o tende. La classe degli Smart Glass comprende vetri stratificati di diversa natura.

C’è il vetro elettrocromatico che cambia colore quando viene percorso da una corrente continua a bassa tensione agli strati di ossidi metallici             (strati invisibili a occhio nudo in quanto spessi 1/50 del diametro di un capello) che ricoprono la lastra (a differenza del vetro "fotocromatico" che cambia di colore quando sottoposto a diverse radiazioni luminose, o del "fotoelettrocromatico" che combina questi primi due tipi); il cambiamento di stato è evidenziato dall’apparire di una leggera colorazione azzurra che diventa man mano blu.
Il cambiamento avviene tramite l’applicazione di una corrente.
Quattro sono gli stati di colorazione possibili: chiaro, intermedio 1, intermedio 2 e blu.
La regolazione delle proprietà ottico-energetiche del vetro avviene in maniera graduale e richiede dai 3 ai 5 minuti per passare dallo stato chiaro al color blu, che in ogni caso lascia la lastra trasparente.
Il vetro elettrocromico è molto efficace nel controllo del calore e della luce solari nonché dell’abbagliamento rendendo possibile la sostituzione dei tradizionali sistemi di schermatura solare esterni e interni, e rendendo possibile un significativo risparmio energetico in ogni stagione, soprattutto in quella estiva. 
Quanto ai consumi di energia elettrica, Quantum Glass evidenzia che 200 metri quadri di vetro elettrocromico consumano tanto quanto una lampada a incandescenza da 60 Watt.

Il vetro a trasparenza variabile SPD (Suspended Particle Device) che percorso da corrente diventa blu o nero o grigio.
I vetri a trasparenza variabile sono cristalli in grado di variare la resistenza al passaggio dei raggi solari.
Quando i cristalli non sono orientati i vetri assumono lo stato più scuro, la pellicola impedisce il passaggio della luce dall'esterno riducendo anche la temperatura dell'abitacolo.
Quando si attiva il dispositivo la tensione muta lo stato dei cristalli che assumono una struttura orientata verso un'unica direzione, facendo così passare la luce dall'esterno all'interno ed il vetro assume le sembianze in trasparenza di un qualsiasi altro cristallo convenzionale.
Una delle principali applicazioni pratiche della tecnologia è nel settore automobilistico, ad esempio il tetto in cristallo Magic Sky Control di Mercedes realizzato mediante la tecnologia SPD (Suspended Particle Device).

Poi c'è il più moderno PDLC  o "In Polymer Dispersed Liquid Crystal Device" che può passare da trasparente ad "opaco-satinato" diventando utilizzabile anche come schermo da retroproiezione.
Questi vetri sono generalmente tipi particolari di vetro stratificato: sono composti cioè da due strati di vetro, tra i quali si trovano diverse sostanze immerse in un gel. Sottoponendo le sostanze chiuse tra le due lastre ad una tensione elettrica il materiale si vira, per esempio blu.

Proprio per diffondere una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dai vetri più innovativi e per colmare il gap di conoscenze messo in evidenza dalla ricerca Demoskopea, Saint-Gobain Glass, una delle più grandi multinazionali del vetro che commercializza diversi tipi di "Smart Glass" sta avviando sul territorio italiano una campagna di informazione e sensibilizzazione dedicata al canale e in particolare al ruolo dei serramentisti, fondamentale per alimentare una nuova cultura del vetro sul mercato e tra gli utenti finali.
La campagna punta a valorizzare ancor più il ruolo dei serramentisti nel portare sul mercato e sul territorio una nuova cultura del vetro, incentivando il ricorso a soluzioni quanto più in linea con le moderne esigenze di risparmio energetico ed efficienza domestica. Mira inoltre ad offrire un supporto concreto agli stessi serramentisti nel proporre ai loro clienti soluzioni in grado di creare maggior valore per loro stessi, per il mercato e per gli utenti finali.

Una recente soluzione di Saint-Gobain è SGG PRIVA-LITE con tecnlogia PDLC, un vetro stratificato composto da due lastre di vetro, trasparente o colorato, con in mezzo un film contenente cristalli liquidi. Il film è inserito fra due intercalari plastici e collocato fra le due lastre di vetro. Basta un semplice interruttore elettrico per passare dallo stato trasparente a traslucido e ottenere un’istantanea privacy, al riparo da ogni sguardo. 
Quando il vetro non è sotto tensione elettrica, i cristalli liquidi si dispongono disordinatamente, conferendo al vetro un aspetto traslucido, color bianco latte, che impedisce la visione.
Quando la tensione è attivata, i cristalli liquidi si allineano ed il vetro diventa trasparente, consentendo la visione. Il passaggio dallo stato ON a quello OFF e viceversa è quasi immediato.

SGG PRIVA-LITE trasmette la stessa quantità di luce(approssimativamente 77%) sia nello stato trasparente che traslucido, può essere impiegato in vetrate esterne, non rende necessario l’uso di tende o persiane e può essere curvato, serigrafato o sabbiato.
Nello stato traslucido, è anche un eccellente schermo per la retroproiezione di video o diapositive ad alta risoluzione, ideale per pareti divisorie interne, e può essere usato in uffici postali o bancari, in quanto può essere inserito nelle vetrate antiproiettile, riparando gli impiegati e creando istantaneamente uno schermo protettivo che impedisce la visuale.
SGG PRIVA-LITE viene collegato elettricamente ad uno speciale trasformatore, fornito per una tensione primaria di 230 V 50 Hz.
L’interruttore deve sempre essere collegato al circuito principale (e mai fra il trasformatore ed il vetro).
Il consumo elettrico è di circa 5 W/m2.

SGG PRIVA-LITE viene prodotto su ordinazione: Dimensioni minime:305mm x 405mm; Dimensioni massime:1000mm x 3000mm. E’ disponibile nei colori neutro, bronzo, grigio e verde. Per maggiori informazioni non esitate a contattare info@sapsistemi.eu




Edifici a surplus
15 set 2014

Negli ultimi anni, il tema della sostenibilità è diventato l’aspetto più dibattuto a livello mondiale ed è visto non solo come un modo per migliorare la società nel suo  complesso, ma anche come un metodo praticabile per conseguire un effetto positivo sulle comunità e l'intero ambiente.

Gli edifici oggi esistenti sono infatti responsabili di oltre un terzo dei consumi energetici nazionali e, di conseguenza, figurano tra i maggiori produttori di emissioni di CO2.

Costruire edifici a impatto climatico zero appare fondamentale, anche alla luce della Direttiva UE 2010/31/UE ( EPBD recast 2010) sulla prestazione energetica nell’edilizia, a partire dal 2020 infatti i nuovi edifici dovrebbero essere il più possibile autosufficenti sul piano energetico.

Il concetto di edificio a impatto zero ha cambiato radicalmente l’approccio alla progettazione e alla costruzione, negli ultimi anni c’è stata una forte spinta nel progettare edifici a surplus, strutture ad altissima prestazione energetica,  in grado di produrre una maggior quantità di energia rispetto a quella consumata in condizioni di pieno regime, sfruttando energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze e sistemi di coibentazione termica.

Il surplus energetico  viene destinato, tra gli altri impieghi,  all’alimentazione delle abitazioni o al potenziamento dell’elettromobilità.

La sfida maggiore che l’architettura deve affrontare riguarda però conciliare efficienza energetica con un’estetica efficace.

Per questo Sap si pone come consulente professionale per le soluzioni  per l’involucro edilizio, ad alto impatto tecnologico e ad alto valore aggiunto in termini di risparmio energetico, grazie a materiali coibentati certificati, soluzioni domotiche ideate per un comfort abitativo superiore.


Facciate Verdi

14 ago 2014


 Le facciate verdi stanno assumendo sempre maggiore popolarità e vengono installate su vasta gamma sia in ambienti domestici che commerciali, vengono usate non solo come elemento decorativo per gli edifici urbani, ma anche come strumento per la protezione della facciata dell’edificio e per il risparmio energetico.

Proprio come il verde su tetto, anche il verde verticale è un’eccellente soluzione al problema della carenza di verde nelle aree urbane. Sono adatte per edifici con poco spazio per la piantumazione di vegetazione sul suolo, in quanto vengono montate sul muro esterno dell’edificio tramite una sottostruttura e costituiscono una tipologia di facciata ventilata. Perfino uno spazio minimo può essere sufficiente per aggiungere qualche metro quadrato di verde.

La facciata verde è uno strumento creativo naturale che contribuisce a mantenere la biodiversità ecologica e migliorare il volto delle nostre città, crea un elemento particolarmente suggestivo che non solo ammorbidisce lo spazio circostante ma aumenta il valore ambientale dell'area.
Le pareti verdi, infatti, creano un buon isolamento termico e riducono l’aumento di calore che si verifica nelle aree densamente popolate, migliorando la filtrazione dell'aria e la creazione di un sano microclima locale, favorendo il risparmio energetico.

La scelta della vegetazione dipende da aspetti quali l’esposione della facciata, l’apporto di luce, la sua dimensione e le necessità di manutenzione.
Nella progettazione bisogna garantire che venga progettato  con attenzione alle spese di manutenzioni relative agli anni dopo l installazione, considerando quindi anche un efficace sistema di irrigazione. Grazie alla posizione verticale, sono estremamente vulnerabili alle correnti d'aria e devono quindi essere tenute umide costantemente dal sistema di irrigazione che può essere corredato da un sistema di raccolta dell’acqua.

Per quanto riguarda la manutenzione di impianti domestici e commerciali di grandi dimensioni è richiesta una regolare attenzione professionale: il controllo su base mensile della condizione della struttura, l’irrigazione, il drenaggio e la manutenzione degli impianti. In particolar modo bisogna prestare attenzione a  tutte le informazioni sui costi di manutenzione ( costi concime, sostituzione piante, mezzi sollevamento ecc..), al fine di garantire un intervento senza successivi problemi estetici.




Le Case Passive
12 lug 2014

Una casa passiva si può paragonare ad un vero e proprio schermo protettivo da cui il calore non fuoriesce, questo significa temperature e calore equamente distribuito in tutte le stanze, livelli di comfort interno ineguagliabili e costanti, nessuna variazione di temperatura significativa o fastidiosi spifferi.
Nate in Svezia, le case passive sono diffuse principalmente in Germania, Austria, Olanda e altri paesi nord-europei. Anche in Italia sono ormai tante le esperienze su tutta l'area nazionale.

Queste prestazioni si ottengono solo con una progettazione molto attenta, specie nei riguardi del sole, e con l’altissima qualità costruttiva dei componenti utilizzati, denominati appunto “componenti passivi” (per esempio finestre a taglio termico, materiali isolanti, impianti per il recupero del calore) su murature perimetrali, tetto, superfici vetrate e mediante l'adozione di sistemi di ventilazione controllata a recupero energetico, grazie ai quali l'aria calda in uscita (dalla cucina, dal bagno e dal WC) viene convogliata verso uno scambiatore a flusso, dove l'aria fredda in ingresso riceverà dall´80% sino al 95% del calore. L´aria di alimentazione viene così riconvogliata verso la casa (soggiorno e camere da letto).

In una casa passiva in genere non viene utilizzato un impianto di riscaldamento tradizionale, ossia caldaia e termosifoni o sistemi analoghi, ma esiste almeno una fonte di calore fornita con sistemi “non convenzionali” (es. pannelli solari o pompa di calore ). In questo modo è possibile riscaldare nuovamente "l'aria di alimentazione" necessaria per il riscaldamento o riscaldare l'acqua. 
I termosifoni e le superfici irradianti non sono necessari, anche se il loro utilizzo è ammesso: in tal caso possono essere di dimensioni ridotte.

Viene considerata passiva una costruzione che ha fabbisogno energetico utile richiesto per il riscaldamento ≤ 15 kWh/(m²a) ovvero: carico termico invernale ≤ 10 W/m²; fabbisogno energetico utile richiesto per il raffrescamento ≤ 15 kWh/(m²a); carico termico estivo ≤ 10 W/m²; tenuta all'aria n50 ≤ 0,6/h; fabbisogno energetico primario di energia ≤ 120 kWh/(m²a); temperatura delle superfici interne deve essere al di sopra di 17°C.

La diffusione dello standard casa-passiva può inoltre portare risultati importanti e significativi per la difesa del clima attraverso all'utilizzo razionale delle risorse energetiche fossili (Gas, petrolio,etc.) e grazie alle ridotte emissioni di CO2

Una casa passiva, in un anno, ha bisogno in media di non più di 1,5 litri di carburante o di 1,5 m3 di gas metano (equivalenti a circa 15 kWh) per metro quadrato di superficie abitativa. Questo equivale ad un risparmio di più del 90% di energia rispetto ai consumi medi delle abitazioni attuali!
Per chiarezza: oggi un edificio costruito per rispettare le norme in vigore riguardanti i consumi energetici ha bisogno, per il solo riscaldamento, di almeno 10-12 litri di carburante per metro quadrato di superficie abitativa.

Il concetto di casa-passiva è uno dei più moderni, ed attuabili, standard costruttivi oggi disponibili.
I requisiti di tale tecnologia costruttiva, portano una nuova prospettiva progettuale e realizzativa per i tecnici del settore, ingegneri ed architetti. Il valore economico delle costruzioni, che nel caso passivo è intrinseco della costruzione, si rafforza sul mercato immobiliare. L'investimento nel comfort e nell'efficienza energetica, ha come risultato quello di aumentare il plusvalore dell’immobile.

I vantaggi di una casa passiva possono essere sintetizzati in: Altissimo Comfort interno; Altissima qualità dell'aria interna per tutto l'anno ed in tutti gli ambienti; Ridottissimi costi per il riscaldamento; Ottima durabilità della costruzione; Bassa dipendenza energetica; Ridottissimo impatto ambientale; Alto valore economico intrinseco.



Progettazione parametrica per lo sviluppo delle facciate

 15 giu 2014

Negli ultimi anni si è sviluppato il “parametricismo”, un  nuovo paradigma architettonico che invece di mettere insieme rigide ed ermetiche figure geometriche, come tutti i precedenti stili architettonici, avvicina componenti malleabili in un gioco dinamico di mutue rispondenze e di adattabilità al contesto, per la creazione di forme curve complesse.
Ogni caratteristica – la posizione, la geometria, il materiale – di un singolo elemento architettonico può essere associata o essere in relazione di causa-effetto con qualsiasi altra caratteristica di qualsiasi altro elemento del progetto.

Le città sono un condotto cruciale dei nostri consumi globali di energia, acqua e aria.
Gli edifici consumano e inquinano durante il loro ciclo vitale così come durante la loro costruzione.
La sostenibilità ecologica della nostra civiltà dipende dalla nostra abilità nel trovare metodi più intelligenti e più veloci per imbrigliare e utilizzare le limitate risorse dell’ambiente naturale. Questa necessità impone nuove restrizioni alla progettazione dell’ambiente edificato e il ricorso non solo a nuove tecnologie e a soluzioni ingegneristiche innovative, ma anche a un nuovo ordine architettonico e a una nuova espressione stilistica del contesto urbano.

L’obbiettivo è quello di creare città che si adattino in modo sostenibile all’ambiente naturale senza arrestare quella ambizione verso il progresso e lo sviluppo della nostra civiltà.
La facciata ha un pattern che determina un’inclinazione e che cambia continuamente ottimizzando la protezione dai raggi del sole in relazione alla immissione di luce per ogni punto della facciata. Questa modulazione adattativa dà all’edificio un’estetica organica che rende leggibile la sua collocazione nell’ambiente e facilita la comprensione e la navigazione del contesto urbano.



La facciata parametrica è quindi una facciate dalla geometria complessa con soluzioni architettoniche altamente personalizzate, è possibile per esempio rendere modificabili le facciate continue in funzione dell'andamento solare, per la modulazione adattativa di un sistema di schermi.
Il sistema di schermi avvolge la facciata e la spazialità, la forma e l’orientamento dei singoli elementi si trasformano gradualmente per adattarsi alla specifiche condizioni di esposizione al sole del punto della facciata in cui sono rispettivamente collocati.
Con l’arrivo del software parametrico 3D sembra aprirsi una nuova era per la progettazione e la costruzione di facciate altamente complesse. In pochi anni la costruzione dell’involucro degli edifici più audaci sarà caratterizzata da disegni parametrici, con sistemi di facciata altamente flessibili, e completata da progettazione, gare d’appalto, catene di produzione soluzioni software e attrezzature adeguate. Questo ridurrà drasticamente il carico di lavoro per la realizzazione delle facciate 3D e si aprirà un nuovo capitolo nel futuro dell'architettura.
Il concetto parametrico 3D di Schüco, leader  nel campo della Facciate Strutturali propone un ampia gamma di prodotti adatti a tutte le esigenze sia estetiche che pratiche,  offre al progettista la concreta possibilità di progettare soluzioni di involucro altamente creative e personalizzate, costituite da moduli dalle forme complesse (piramidali, a rombo, con angolature differenti) e con funzioni diverse (controllo dell'illuminazione, produzione di energia fotovoltaica, ventilazione).
Inoltre garantisce l’affidabilità della costruzione e, all’investitore e all’impresa di costruzione, la certezza dei costi, come è tipico delle costruzioni a sistema.

Personalizzazione progettuale e normalizzazione industriale coesistono in 3D Parametric concept, applicazione in grado di integrarsi con gli altri sistemi per facciate e serramenti per assicurare qualità formale, comfort degli utenti, eccellenza delle prestazioni energetiche e compatibilità ambientale.