giovedì 23 giugno 2016

EVOLUZIONE DELLE FACCIATE Nell'architettura orientale e in numerose opere greche e romane fino alla tarda antichità, la facciata non gode solitamente di una propria autonomia formale, ma è dal romanica che essa comincia ad assumere un ruolo principalmente estetico, ad iniziare soprattutto dall'area germanica. Nel Rinascimento emblematiche furono le facciate incentrate sul recupero di elementi classici Nel Barocco e nel Rococò la funzione estetica venne esasperata: furono realizzate delle scenografiche facciate fittizie, spesso in legno cartapesta , come arredo urbano per nascondere gli edifici più antichi ed abbellire le città durante feste o grandi occasioni, come matrimoni importanti o visite di principi stranieri. Durante il Neoclassicismo le facciate furono ridotte ad elementi statici, caratterizzati spesso da una notevole monumentalità soprattutto nelle opere più tarde ed eclettiche , dove confluiscono anche stili diversi Nel XX Secolo, il Movimento moderno portò ad un superamento delle regole classiche e del ruolo statico della facciata, sulla base di principi funzionali ,concretizzarono in una maggiore apertura e manipolazione dell'involucro edilizio, di fatto venne meno il ruolo della facciata principale. Una facciata è solitamente articolata da finestre e portali. La sua configurazione spaziale può essere definita dalla presenza di avancorpi e campate modulari che scandiscono il ritmo della facciata in senso orizzontale e verticale: altro elemento importante è l'apparato strutturale e decorativo(archi, cornici, cornicioni, colonne,fregi) che, unito ai materiali impiegati per la costruzione legno, pietra, laterizio marmo e più recentemente cemento armato, acciaio e vetro), contribuisce in maniera rilevante alla definizione della facciata. Troviamo diversi tipi di facciate: La facciata a salienti, o più in generale copertura a salienti, è un termine architettonico usato per definire la forma della facciata di un edifici. Solitamente, in una chiesa, la presenza di ogni singolo saliente a lato del vertice di copertura, corrisponde ad una navata laterale. La struttura a salienti può essere schermata anche da frontoni, terrazzamenti e balaustre, campanili e facciate a capanna. La facciata a capanna, o più in generale copertura a capanna, è un termine architettonico usato per definire la forma della facciata di un edificio, solitamente una chiesa, quando, come suggerisce il termine stesso, la copertura presenta solo due spioventi. In una chiesa, la presenza di una facciata a capanna non implica necessariamente che l'ambiente interno sia costituito da un'unica navata e la facciata può pertanto celare un'articolazione più complessa del corpo principale. La facciata continua o curtain wall, è una particolare tipologia di involucro leggero continuo che garantisce, di per sé o congiuntamente all’opera edilizia , tutte le funzioni normali di una parete esterna, che non porta altro carico che il peso proprio e la spinta del vento. Questi carichi sono trasferiti alla struttura portante principale attraverso i collegamenti ai solai o ai pilastri dell'edificio. Una tale parete di tamponamento è progettata per resistere all'infiltrazione dell’aria e dell’acqua, alle forze divento , alle forze sismiche , oltre al citato peso proprio. La facciata ventilata (o parete ventilata) è un particolare tipo di rivestimento perimetrale delle pareti che prevede l'applicazione a secco, sulla superficie esterna dell'edificio, di pannelli di opportuno spessore, non strettamente aderenti alla struttura. La facciata ventilata è caratterizzata essenzialmente dalla posizione dello strato di rivestimento esterno, che non aderisce alla parete di tamponamento ma ne risulta distanziato per formare un'intercapedine. In questo modo, si ottiene la circolazione naturale dell'aria nello spazio dell'intercapedine, per effetto del moto convettivo prodotto dalla presenza di aperture disposte alla base e alla sommità della facciata. La controfacciata è, soprattutto nell'architettura chiesastica, la parete interna dell'edificio che si trova dietro la facciata Facciate a montanti e traversi La definizione deriva dal fatto che gli elementi verticali (montanti) vengono generalmente fissati alla struttura portante per primi; dopo aver fissato i montanti vengono aggiunti gli elementi orizzontali (traversi) ed infine i pannelli (vetrati o ciechi). I pannelli vetrati visivi sono costituiti da vetrate isolanti mentre i pannelli ciechi possono essere realizzati con vetri monolitici e pannelli retrostanti oppure con elementi metallici (per esempio acciaio, alluminio, titanio, compositi tipo Alucobond) o con materiale lapideo (marmo, granito). Gli elementi orizzontali e verticali costituenti il telaio sono generalmente composti da profili estrusi in alluminio. La tenuta all’aria e all’acqua è garantita dalla corretta installazione di guarnizioni. Le dilatazioni degli elementi vengono assorbite e compensate tra i singoli elementi. La facciata a cellule è progettata per essere prefabbricata in officina ed è una soluzione ottimale per interventi in cui sono richiesti tempi di posa rapidi. L’assemblaggio delle cellule in officina consente un elevato livello qualitativo. Il sistema infatti è studiato per ridurre al minimo le operazioni di posa in opera, essendo eseguito quasi interamente in officina, monitorando e controllando le fasi esecutive. La facciata a cellule è adatta nelle costruzioni di edifici alti, ove non è possibile montare i normali ponteggi. Le cellule arrivano in cantiere già predisposte per l’ancoraggio e per l’accoppiamento tra di loro come i pezzi di un puzzle. Vengono sollevate mediante la gru o altri mezzi di sollevamento idonei e vengono posate in sequenza rapidamente operando dall’interno. Facciate con silicone strutturale è una facciata caratterizzata da un’orditura metallica di supporti e da pannelli di tamponamento a essa incollati mediante adesivi siliconici che li nascondono completamente o in parte. La fuga tra pannello e pannello viene ridotta; nello stesso tempo, poiché le parti metalliche sono completamente nascoste, la trasmissione di calore e vibrazioni viene fortemente ridotta. Facciate a ragno si ottengono ancorando le lastre di vetro mediante vincoli strutturali denominati rotulle, che hanno il compito di trasferire i carichi alla struttura secondaria, solitamente costituita da componenti metallici denominati “ragni”. Facciata semistrutturale e’ costituita da profilati di alluminio estrusi in lega primaria, dello spessore di 80 mm. I telai principali sono fissati alla struttura con speciali staffe asolate. Particolari giunti di dilatazione permettono I'assorbimento dei movimenti dovuti all'assestamento dello stabile. L'interruzione del ponte termico e ottenuta mediante I'inserimento nelle cellule di barrette di poliammide rinforzato. il tamponamento, denominato cellula, viene assicurato alla griglia principale per mezzo di fissaggi rapidi a baionetta. Le cellule possono ospitare vetri a camera d'aria o pannelli ad alto coefficiente di isolamento termico, con sistema di ritegno meccanico. Varie possibilità di finitura interna, con inserimento di aperture a sporgere con bracci frizionati auto-bilancianti.. Le facciate fotovoltaiche rivestono l'edificio ma allo stesso tempo generano energia. Le facciate sono in grado di produrre energia grazie all'inserimento di celle fotovoltaiche di silicio. Queste facciate danno il massimo rendimento se concepite come facciata fredda ventilata, orientata verso sud-est, sud o sud-ovest. La produzione di energia può essere affidata a parapetti, torri ascensore, zone d'attico o altre superfici di facciata. I moduli solari sono disponibili in molte forme, colori e dimensioni. Facciate a funi tese hanno un ottimo effetto estetico grazie a guarnizioni di uguale sezione in vista sia nei montanti che nei traversi. Il controllo delle infiltrazioni è garantito dal principio del drenaggio a cascata. Con l'inserimento di una finestra "fluttuante" è possibile rendere la costruzione ancora più leggera inoltre un vasto programma di copertine in alluminio accentuano l'importanza o rendono meno visibili i montanti e i traversi Le ampie distanze tra gli appoggi consentono la realizzazione di campate libere fino a 8 metri. Dispongono di un programma completo di profili per facciata in alluminio in combinazione con snodi, aste e funi in acciaio. La facciata a doppio involucro è un tipo di facciata che prevede la costruzione, di fronte alla facciata dell'edificio, sia essa in muratura con porte e finestre o in facciata continua tradizionale, una seconda facciata, o 'pelle', in vetro, ventilata. Il principio di fondo sul quale verte il funzionamento energetico-ambientale del doppio involucro vetrato è riconducibile al cosiddetto “isolamento dinamico”, dovuto alla ventilazione dello spazio intercluso tra la superficie interna e quella esterna dell’involucro. Questo strato d’aria in movimento, dovuto a naturali moti convettivi oppure al funzionamento di specifici apparati meccanici, realizza una sorta di “fascia di regolazione microclimatica” che definisce le caratteristiche del microclima indoor e quindi del benessere ambientale negli spazi interni, attenuando e controllando gli effetti relativi alle variazioni delle condizioni climatiche esterne. Le facciate rappresentano, al giorno d’oggi, il non plus ultra per quanto riguarda l’effetto estetico e l’impatto visivo di un edificio. A volte possono essere anche complesse, integrando tra loro diversi tipi di materiali quali vetri, pannelli di alluminio, rivestimenti in lamiera liscia e ondulata dando un’ effetto di continuità all’intera struttura.