venerdì 13 maggio 2016

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE Sap Sistemi, azienda leader nel settore dell’edilizia, opera da anni con l’obiettivo principale di offrire alla propria clientela sistemi innovativi ed esclusivi nel campo dell’arredo edile. Nel corso della sua attività, lo sviluppo di nuove tecnologie è sempre stato accompagnato dal rispetto e dall’attenzione rivolti alle risorse ambientali. Negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha conosciuto una nuova fase di forte crescita, trainato dalla domanda di nuove costruzioni legata a vari fattori: diversificazione dei nuclei famigliari, immigrazione, evoluzione del mercato del lavoro e della formazione universitaria, trasferimento nelle città. In termini di consumo di risorse e produzione di rifiuti, il comparto edilizio rappresenta uno dei settori dell’economia a impatto più elevato. Gli edifici contribuiscono in misura massiccia alle emissioni di gas a effetto serra sia in fase di costruzione, ma soprattutto in termini di bolletta energetica per il loro uso e mantenimento. La progettazione di edifici e città gioca quindi un ruolo importante nell’attenuazione dei fenomeni legati al cambiamento del clima. Si definisce costruzione sostenibile un edificio o infrastruttura con un impatto minimo sull’ambiente - edificato e naturale - in cui si trova. Per valutare tale impatto si considera la costruzione stessa, il suo circondario, ma anche il più vasto quadro regionale e globale. Viene inoltre esaminato l’intero ciclo di vita (LCA) di un edificio, valutandone le qualità ambientali e funzionali così come i valori futuri. Per costruire in modo sostenibile vanno accettate alcune regole di base: minimizzare il consumo di risorse non rinnovabili; contribuire al rafforzamento dell’ambiente naturale; eliminare o minimizzare la messa in circolo di sostanze tossiche La popolazione europea trascorre la maggior parte del proprio tempo all’interno degli edifici, in particolare nei luoghi di lavoro. In Italia gli edifici pubblici, oltre a costituire una cospicua parte del patrimonio edilizio immobiliare, sono spesso anche caratterizzati da una scarsa efficienza energetica. Malgrado la disponibilità di tecniche e tecnologie, di efficacia ormai sperimentata, la maggior parte degli edifici non è ancora costruita o ristrutturata secondo i criteri della sostenibilità. Ritenuto erroneamente più oneroso rispetto ai metodi di costruzione tradizionali, se ne sottovalutano altresì i benefici a lungo termine. È necessario sottolineare l’importanza di questi benefici, affinché i soggetti coinvolti comprendano la differenza tra gli edifici progettati e costruiti secondo le tecniche convenzionali e quelli progettati e costruiti utilizzando i criteri di sostenibilità. Una cattiva progettazione o metodi di costruzione inadeguati possono rendere onerosa la manutenzione, la climatizzazione degli edifici ed avere effetti negativi sulla salute degli occupanti. Le linee di azione sono due, una rivolta alle nuove realizzazioni, l'altra al mercato dell'esistente. Affinché si possano conseguire dei buoni risultati, sulla scia di importanti esperienze italiane ed estere, i principali attori da coinvolgere sono: le Regioni e gli Enti Locali, i costruttori, i progettisti, le aziende che producono materiali da costruzione e prodotti per l'edilizia, le società di servizi e gestione, gli utenti finali. Il mutamento delle modalità di progettazione, costruzione, ristrutturazione e demolizione dell’ambiente costruito può consentire un notevole miglioramento delle prestazioni ambientali e dei risultati economici delle città, nonché della qualità della vita dei cittadini. Considerando il notevole consumo di energia associato al settore civile - legato in parte ai materiali da costruzione, in parte ai consumi finali negli edifici del terziario e del residenziale e responsabile di quasi metà del fabbisogno nazionale - si comprende l'importanza di porre attenzione alla diffusione di pratiche volte all'uso efficiente dell'energia. Gli interventi atti a rendere gli edifici esistenti più sostenibili, migliorandone il rendimento energetico nel rispetto degli impegni assunti con il protocollo di Kyoto, porterebbero a ridurre sensibilmente le emissioni di CO2 degli edifici e dei relativi costi energetici. Sul parco esistenti sono disponibili vari interventi che riguardano principalmente: l'involucro edilizio (isolamento e coperture trasparenti efficienti); la climatizzazione (caldaie ad alta efficienza o pompe di calore accoppiate con contabilizzazione, valvole termostatiche e regolazione adeguata, pompe di calore, sistemi di cogenerazione e reti di teleriscaldamento, raffrescamento centralizzato e sistemi ad accumulo di freddo); la produzione di acqua calda per usi sanitari (solare termico, sistemi tradizionali efficienti); l'illuminazione (lampade e corpi illuminanti efficienti, dispositivi per la regolazione del flusso, sensori di luminosità e di presenza); lo stand-by (tenere sotto controllo tale voce di consumo nascosta, ma rapidamente crescente). Una formazione adeguata dei progettisti e la diffusione dei casi di successo è essenziale per evidenziare come edifici efficienti dal punto di vista energetico presentino extracosti in genere compresi fra l'1% ed il 3% diventa sempre più urgente porre attenzione al settore e predisporre le azioni necessarie per rendere il parco edifici più efficiente ed ambientalmente sostenibile. Molte aziende sono inoltre già attive nel proporre materiale dalle migliori caratteristiche dal punto di vista della compatibilità ambientale e dell'attenzione ai costi sul ciclo di vita delle costruzioni. Deve diffondersi la consapevolezza che è possibile ottenere edifici più sani e naturali e creare ambienti di alta qualità entro una logica di risparmio di risorse sia materiali che energetiche attraverso una maggior accortezza in fase progettuale nella scelta dell’impiantistica, dei materiali e delle modalità costruttive eco-compatibili.