venerdì 25 marzo 2016

VETRI Il vetro è un materiale molto utilizzato per la sua durezza e scarsa reattività. Molti oggetti di uso comune sono di vetro, come bicchieri, scodelle, bottiglie, lampadine, specchi, tubi catodici per televisori e monitor, oltre alle finestre. Con il termine cristallo viene indicato un vetro pregiato con il quale si producono articoli per la casa, calici, bicchieri e altri prodotti di elevata qualità. Le caratteristiche principali che distinguono il cristallo dal vetro comune sono la particolare lucentezza (dovuta all'indice di rifrazione più elevato) e la "sonorità" (particolarmente apprezzata nei calici). Il cristallo viene ottenuto aggiungendo ossido di piombo (PbO) alla miscela silicea. Nei laboratori di chimica, fisica, biologia e altri campi, flaconi, vetrerie per analisi, lenti e altri strumenti sono fatti di vetro. Per queste applicazioni è spesso utilizzato un vetro con borosilicati, a causa della maggiore robustezza e minore coefficiente di dilatazione termica, che garantisce una buona resistenza agli shock termici e maggiore precisione nelle misure ove si hanno riscaldamenti e raffreddamenti. Per alcune applicazioni è richiesto il vetro di quarzo, che è però più difficile da lavorare. La maggior parte delle vetrerie è prodotta industrialmente, ma alcuni grandi laboratori richiedono prodotti così specifici che dispongono di un tecnico soffiatore interno. I vetri vulcanici come l'ossidiana sono impiegati dall'età della pietra per realizzare utensili litici, ma la tecnica di lavorazione arcaica può essere applicata anche ai vetri attuali prodotti industrialmente. Efficienza energetica: i vetri a controllo solare A fronte di una produzione normativa che, soprattutto negli ultimi anni, si è succeduta rapidamente, disciplinando le caratteristiche prestazionali degli elementi costruttivi degli edifici e grazie ad innovazioni tecnologiche che rendono disponibili sul mercato prodotti e soluzioni innovative caratterizzate da prestazioni particolarmente elevate, il ruolo dei Comuni appare infatti determinante. Un nodo cruciale, a tal riguardo, è quello dei Regolamenti edilizi: essi, oltre a recepire le indicazioni della legislazione vigente, possono svolgere una funzione di vero e proprio “orientamento” della produzione edilizia sul proprio territorio comunale, introducendo prescrizioni più severe (clausola di “cedevolezza”) ed incentivando gli interventi più efficienti dal punto di vista energetico, ma anche attivando adeguati sistemi di verifica e controllo dei progetti. Come noto, l’isolamento degli involucri edilizi e quello delle superfici trasparenti, queste ultime sempre più ampie, è determinante per il risparmio energetico e per il miglioramento del comfort abitativo. Per soddisfare le varie prescrizioni fissate dalle norme occorre, tuttavia, impiegare adeguati materiali isolanti delle superfici opache e vetri ad alte prestazioni definiti accuratamente nella fase di progettazione. La condizione essenziale perché le vetrate possano garantire l’isolamento termico degli edifici è che si impieghino vetrate isolanti. Gli sviluppi tecnologici hanno consentito di ottenere livelli di isolamento termico sempre più elevati, grazie all’applicazione sulle lastre di vetro di depositi (coatings) bassoemissivi e/o a controllo solare che sono applicati sulle lastre tramite sofisticati processi produttivi a caldo (pirolitico) o a freddo (magnetronico).